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Il diario segreto di DiscoveryNG

26 Mag

Sono sempre più convinto che se uno fa un lavoro con passione e realizza qualcosa di qualità, non vede l’ora di condividerla, di farla vedere al mondo. Ne parla volentieri anche mentre si beve una birra con gli amici. Viceversa, si tende ad avere paura di condividere le cose venute un po’ male, pensando sempre “prima voglio aggiustarla meglio” oppure “mi vergogno a condividerlo così”.

A chi rientra nella seconda categoria consiglio di leggere come mai si pensa sempre che il proprio prodotto faccia schifo.

A tutti gli altri voglio dedicare un viaggio nei segreti di DiscoveryNG. Alla scoperta di alcune delle cose simpatiche che, per ora, conosciamo solo io e Nicolò.

Il nome

Gli sviluppatori spendono un sacco di tempo a dare nomi alle cose. Danno nomi alle variabili, alle funzioni, ai metodi. Danno i nomi ai server, ai computer. Decidono come si chiamerà il software, un certo componente del software o una certa versione del software.

Quando sono arrivato a Comperio, DiscoveryNG si chiamava già così. Era un vero e proprio “pezzo” di ClavisNG (p.s. le NG stanno per Next Generation). L’ultima versione di Discovery (la 0.9) era stata battezzata Rigoni Stern. Ciro un giorno mi ha spiegato che l’idea era dare un nome di scrittore italiano alle versioni dispari, e un nome di scrittore straniero alle versioni pari.

Dovendo riscrivere completamente il software, creando un modulo esterno per Silverstripe, è stato scelto di chiamarlo Liquens, che pare fosse uno dei nomi originari che doveva avere DiscoveryNG. Quindi Liquens è diventato il componente che, se aggiunto a Silverstripe, fa un DiscoveryNG.

Francamente non ricordo come mai dalla versione 0.9 abbiamo deciso di saltare alla 3, tutto d’un tratto. Forse perchè era un bel numero. Ad ogni modo, con la scusa del continuos deployment e del fatto che non rilasciamo online il codice, il numero di versione è rimasto fisso a 3.0 alpha ‘ice-breaker’.

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Ice breaker perchè avevo deciso che Discovery dovesse avere un senso, almeno per me, così mi sono fatto un giro sulla pagina disambigua di wikipedia e ho scelto, assieme ad Isacco, che Discovery sta per RRS Discovery, una nave per le spedizioni nelle regioni antartiche. In teoria le versioni successive avrebbero dovuto chiamarsi con il nome di vari esploratori e ricercatori saliti a bordo delle varie spedizioni (es. Shackleton). Così come già immaginavo un sacco di elementi grafici legati al mondo delle spedizioni dei primi del Novecento.

Invece no.

Domani aggiorniamo tutti i DNG all’ultima versione, a cui stiamo lavorando da alcuni mesi. Proprio bella. Anzi, una vera e propria bomba. Così la versione passa da 3 a 4. All’improvviso. Ci sono momenti importanti nella crescita: il primo bacio, la prima sbronza, la patente e cose simili. Così cercavamo un nome adeguato, e abbiamo deciso di usare “BOOM“. La mia speranza è di riuscire a usare onomatopee di fumetti anche per le prossime versioni. Questo soprattutto perchè fa un sacco di effetto per iniziare i post dove annunci le novità.

La nave Discovery comunque continuerà a farci compagnia, restando il logo di default del tema predefinito.

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I nostri libri

Volete sapere come sono fatte la mia libreria e quella di Nicolò? Beh, allora fatevi un giro sui portali con installato DiscoveryNG e trovate una biblioteca che non si sia personalizzata la pagina di presentazione. Date un’occhiata al rettangolo sopra al menu di navigazione e avrete un’idea di cosa abbiamo letto negli ultimi anni.

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Volendo abbellire le pagine delle biblioteche, avevamo bisogno di almeno un elemento grafico da mettere sopra al menu. Allora ci siamo fatti delle foto alle librerie, da mostrare nel caso le biblioteche non avessero tempo di mettersi un’immagine. Sapere che accanto agli orari di apertura, alcune biblioteche mostrano senza saperlo alcune delle mie graphic novel preferite mi fa sempre gongolare.

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I divertimenti

C’è stato un momento molto buio nella vita di DNG, in cui malvagi extraterrestri hanno messo a rischio le sorti del pianeta, costringendoci ad oscurare una delle poche forme di resistenza rimaste.

Ai paladini della giustizia volevo svelare come non perdere la speranza. Ogni volta che il vostro DNG entrerà in manutenzione (ad esempio domani mattina), vi basterà inserire la password INVADERS nell’attesa, per decollare con il vostro caccia interstellare e aiutarci a sconfiggere il nemico.

Al momento è questo il punteggio da battere.

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Ciao Space Invaders

22 Mag

Per come è attualmente strutturato il nostro sistema di sviluppo e rilascio del software, ci troviamo spesso a dover aggiornare le diverse installazioni dei clienti che abbiamo in hosting sui nostri server. Gli aggiornamenti vanno dalla risoluzione di bug all’introduzione di nuove funzionalità e sono più o meno settimanali. Per evitare possibili problemi di accesso e aiutare gli utenti a capire cosa succede, abbiamo creato una pagina di ‘manutenzione‘ che viene mostrata al posto del sito fino al termine dell’aggiornamento (che dura dai pochi secondi al paio di minuti).

Già che c’eravamo (e per sperimentare l’uso dei canvas) abbiamo pensato di aggiungere la possibilità, cliccando su un link, di aprire un giochino in HTML5 (Space Invaders). L’abbiamo fatto considerando che la pagina sarebbe stata vista da pochi sfortunati, ai quali sarebbe stato carino offrire una possibile distrazione.

Un paio di settimane fa abbiamo dovuto rimuovere il gioco. Volevo scusarmi con tutti gli affezionati che nel frattempo hanno cercato di difendere la terra infrangendo punteggi record.

Non ci dimenticheremo di voi ragazzi.

maintenance mode

Clicca sull’immagine per fare una partita

Insert Coins – più semplice a farsi che a dirsi

3 Feb

E’ semplice rendere interoperabile un OPAC, alle volte basta un solo tag: <span>

<!-- Per comodità di lettura vado a capo, ma voi scrivete tutto su un'unica riga -->
<span title="ctx_ver=Z39.88-2004&amp;
ctx_enc=info%3Aofi%2Fenc%3AUTF-8&amp;
rfr_id=info%3Asid%2Fwww.comperio.it%2Fclavisng%3Acoins&amp;
rft_val_fmt=info%3Aofi%2Ffmt%3Akev%3Amtx%3Abook&amp;
rft.title=A++history+of+modern+Germany++1800+to+the+present+&amp;
rft.au=+Martin+Kitchen&amp;
rft.place=Chichester&amp;
rft.pub=Wiley-Blackwell&amp;
rft.date=2012&amp;
rft.isbn=&amp;
rft.edition=2.+ed.">
</span>

Quello che vedete qui sopra è una possibile implementazione dell’OpenURL COinS che prevede appunto di concatenare all’interno dell’attributo title del tag html <span> le informazioni bibliografiche di un libro.

Siccome si tratta di un tag generico che di per sè non rappresenta nulla, è molto comodo poterlo usare in questo modo. Magari ogni giorno navigate su OPAC o altri siti che contengono informazioni bibliografiche, e disseminati nel codice ci sono questi tag.

COinS in azione su DNG3

Per vedere in azione i possibili usi della cosa, potreste installare alcune estensioni in grado di interpretarli ed usarli a dovere. Ad esempio ecco cosa succede se attivate Zotero oppure il plugin OpenURL Referrer di OCLC.

COinS with plugin

WOW!!! Posso salvare la risorsa nella mia bibliografia con un clic oppure lanciare al volo una ricerca su WorldCat!!!

Ora, siccome DNG3 sarà usato prevalentemente dalle biblioteche di pubblica lettura, non so quanto potrà essere utile questa cosa…..insomma, salvare in Zotero “Geronimo Stilton” è divertente la prima volta….poi basta…

Ad ogni modo volevo segnalare (siccome su AIB-CUR si parlava di Zotero) quanto è semplice e poco invasivo implementare una cosa che magari noi non usiamo, ma altri potrebbero trovare molto utile. Come dicevo qualche mese fa, chiedete al vostro rivenditore di fiducia di implementarla 😛

 

“È tardi, è tardi!” o del trailer di DNG3 a SOFTxBIB

2 Mar

Caspita! Domani c’è “SOFTxBIB“!!!

Ogni anno, l’Associazione Italiana per la Documentazione Avanzata (AIDA), organizza al Convegno delle Stelline a Milano, un appuntamento dedicato alla presentazione delle più recenti applicazioni informatiche in Italia per il settore della documentazione e delle biblioteche.

Partecipa anche Dario che presenterà il prototipo di DiscoveryNG3. Spero avrò modo di approfondire in futuro, intanto vi dico che si tratta della nuova versione della discovery interface di Comperio, che stiamo sviluppando come modulo per Silverstripe, un CMS open source molto carino.

La versione attuale (potete dare un’occhiata ai siti di SBPVRbiblioinreteCSBNOecc.), implementa già un sistema di community che permette agli utenti di commentare, votare e taggare titoli, così come gestire una specie di blog personale. Così come l’OPAC si basa già su Solr e facets.

Oltre a tutte queste cose, ri-organizzate e migliorate, quello che mi piace sottolineare è la possibilità di utilizzare un CMS, che dovrebbe facilitare la vita ai bibliotecari in termini di comunicazione online e organizzazione dei contenuti.

La prima versione la vedrete, spero a brevissimo, dal sito dell’Ambrosiana. Implementerà solo la parte delle ricerche a catalogo (mi spiace per i fan dell’ambrosiana che volevano la community :P) ma è già basata su Silverstripe.

Vabbè, non mi dilungo troppo, che è tardi e sennò sembra solo pubblicità (in realtà è tutto entusiasmo!!!).

è tardi è tardi

P.S. ahimè quel giorno in cui paragonai SOFTxBIB a un incontro Code4Lib. E’ l’unico appuntamento utile per i code4libers italiani, ma, diamine!, 30 minuti a presentazione, 3 ore di tempo, nessuno spazio per le domande. Sigh.

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