Archivio | luglio, 2013

Sulla base dei soli documenti presenti sul sito

23 Lug

Il campo 105 contiene i dati codificati per il genere del documento. Può contenere fino a 4 sottocampi di tipo a_105_4. Secondo le specifiche del protocollo, questi sono campi composti di 1 solo carattere.

 

<xsd:complexType name="c105">
<xsd:annotation>
<xsd:documentation>
105 – dati codificati per materiale a stampa monografie
</xsd:documentation>
</xsd:annotation>
<xsd:sequence>
<xsd:element name=”a_105_4″ type=”codiceUno” minOccurs=”0″ maxOccurs=”4″>
<xsd:annotation>
<xsd:documentation>codice genere</xsd:documentation>
</xsd:annotation>
</xsd:element>
</xsd:sequence>
</xsd:complexType>

http://www.iccu.sbn.it/opencms/opencms/documenti/2012/SBNMarcv115.xsd

 

La Tabella codici (vers. 9 – novembre 2011) elenca tra i codici GEPU, da utilizzare per quel sottocampo, diversi codici composti da 2 caratteri. Che in quel sottocampo ci finiscano i codici GEPU lo si può scoprire dal documento AKR-SPF-03-02 Il Protocollo SBN-MARC Controlli.pdf

La Guida alla catalogazione del materiale moderno di giugno 2012 elenca 22 codici di genere (pag. 17). I codici W e T, vengono indicati come nuovi, sebbene entrambi fossero già presenti tra i GEPU. Il W indica sempre la stessa cosa, il T cambia valore.

 

  • Se oggi l’Indice mi restituisce un record che contiene un valore non compreso tra quelli elencati nella guida di giugno 2012 (ad esempio il valore 1), come dovrebbe comportarsi il gestionale?
  • Come è possibile che tra i codici GEPU esistano codici di 2 cifre (es. AA, CA, FB, ..) se la specifica SBNMARC mi dice che il sottocampo a_105_4 è un CodiceUno (campo utilizzato per il controllo dei codici di un carattere)? L’Indice ha impedito l’inserimento di codici di genere da 2 caratteri o può capitare di ricevere un a_105_4 contenente 2 caratteri al suo interno, in barba alle specifiche?
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