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Riunione di famiglia

25 Mag

Lunedì 13 maggio si è svolto a Brescia il primo incontro degli utenti ClavisNG e, devo ammetterlo, per me è stato un mix di emozioni contrastanti.

Ho sognato questo incontro per almeno due anni, da quando ho iniziato a conoscere i clienti Comperio e fare formazione all’uso del gestionale ClavisNG. Tante volte mi è capitato di pensare “ah, questi dovrebbero proprio conoscere questi altri” oppure “ah, come sarebbe bello se si incontrassero per discutere assieme questa cosa“. Purtroppo la mia azienda è piccolina e non ha capacità organizzativo/comunicative tali da realizzare un incontro del genere. Così ci hanno pensato direttamente gli utenti, contattandosi tra loro e trovando il tempo di vedersi tutti assieme.

sono un pessimo fotografo #1

sono un pessimo fotografo #1

Chi c’era: Biblioinrete (Provincia di Vicenza), Biblioteca Ambrosiana, Biblioteche della Montagna Pordenonese, Consorzio bibliotecario Castelli Romani, CSBNO, Sistema bibliotecario Provincia di Verona, Sistema bibliotecario provincia di Gorizia, Sistema bibliotecario urbano di Torino, Sistema bibliotecario Valdostano, Rete documentaria Provincia di Pistoia, Sistemi bibliotecari delle Provincie di Brescia e Cremona, Comperio.

Assenti giustificati: Rete documentaria della Provincia di Pisa, Provincia di Padova, Chioggia, UniVIU, IMT Lucca, Provincia di Sondrio, Museo diocesano di Milano, Rete Cedro, Biblioteche dell’Amministrazione Provinciale di Milano.

sono un pessimo fotografo #2

sono un pessimo fotografo #2

Cosa si è detto: principalmente ci si è presentati, raccontando il proprio rapporto con il software ClavisNG e Comperio. Quindi è stata decisa la creazione di una mailing list, con la formazione di alcuni “gruppi di interesse” attorno ad una serie di temi importanti.

Il nodo centrale per gli utenti di ClavisNG è capire come viene portato avanti lo sviluppo del software, per cercare di contribuire e orientare, ove possibile, le scelte di Comperio.

I miei sentimenti contrastanti derivano dal fatto che ormai mi occupo solo di DiscoveryNG, avendo abbandonato da diversi mesi la mia attività su ClavisNG. Quindi posso solo augurarmi che chi organizza lo sviluppo del software nella mia azienda riesca a valorizzare questo nuovo gruppo di riferimento, riuscendo a dialogarci in maniera adeguata e a realizzarne le richieste.

Breve gita oltremanica

11 Apr

Circa un mese fa sono andato a Londra all’LMS Supplier Showcase 2013 organizzato dal CILIP. Ci sono andato con Dario a presentare il gestionale di Comperio (ClavisNG).

L’evento

L’evento dura una giornata (dalle 9.00 alle 16.00) durante la quale i partecipanti girano per le sale del CILIP e hanno la possibilità di parlare con i produttori di gestionali. La pagina dell’edizione 2012 sottolinea “In a time of severe cuts within all sectors, now is the time to look at how organisations can work smarter. Visit the CILIP LMS Suppliers Showcase and talk to the experts on how you can get the most out of your library management system.“.
La partecipazione era gratuita, c’era un ricchissimo buffet e si poteva vincere un Kindle Fire.

Alcuni giorni prima dell’evento, in quanto espositori, abbiamo ricevuto un elenco dei partecipanti (nome, cognome, titolo, ente) e le mail di quanti avevano dato il consenso a ricevere materiale informativo.

I partecipanti

I partecipanti iscritti sono stati 189. Ad ognuno veniva fornito un elenco con la descrizione degli espositori presenti. Mi ha profondamente colpito la varietà di “titoli” presenti: dal bibliotecario al consulente, dallo studente di biblioteconomia al responsabile IT.

L’approccio prevalente era andare da quei pochi rivenditori pre-selezionati e analizzare assieme una “lista della spesa” che era stata preparata a casa (es. “il vostro software supporta Microsoft SQL Server?”). Una minoranza, credo per lo più studenti e consulenti, ha girato quasi tutti gli stand per curiosare le novità su cui stanno puntando le aziende.

Le aziende

Ogni stand aveva un piedistallo con grande manifesto pubblicitario dell’azienda/servizio, qualcuno usava dei mini-proiettori da tavolo, qualcuno offriva gadget e brochure, alcuni stand avevano 3-4 persone impiegate. Ad eccezione di Bowker e Nielsen, che si occupano specificatamente di fornire record bibliografici e arricchirli, tutti gli espositori presentavano il loro gestionale. Noi eravamo accanto a PTFS, che mostrava Koha 🙂

Devo ammettere che non ho girato molto (shame on me) quindi non so dirvi su cosa stanno lavorando le aziende. Ho visto qualcuno molto orientato al mercato mobile (es. SirsiDynix), mentre qualcun’altro mi ha dato l’idea di presentare grosso modo lo stesso prodotto di sempre.

Noi

Colto da improvviso senso di inferiorità/sconforto per esserci presentati un po’ troppo impreparati, ho fatto questo disegnino e l’ho messo sul tavolo.

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Nonostante la maggior parte delle persone sapesse già a quali stand andare, e nonostante nessuno abbia voluto farsi fare un ritratto….qualche fortunato si è fermato a parlare con noi.

In questo modo sono riuscito a sfatare alcuni miei pregiudizi personali sulle biblioteche inglesi, scoprendo che anche lì ci sono realtà travagliate, magari costrette ancora a usare l’emulatore di terminale per gestire i prestiti, oppure ostinatamente isolate le une dalle altre, in grosso deficit cooperativo. Confermo però che, mediamente, non si cataloga 🙂

Considerando che, secondo me, i punti di forza di Clavis sono il modello di gestione dell’interprestito e la gestione della catalogazione, non so quanto margine di diffusione avrà il prodotto. Intanto stiamo traducendo il programma (che se sviluppate un software cercate di pensarci subito).

Sinceramente non so se definire consolante o tragico il fatto che la licenza open source resti una scelta di nicchia per i produttori.  In ogni caso, spero con tutto il cuore che in futuro installare e aggiornare Clavis possa diventare facile e accessibile anche al resto del mondo.

Promesse da marinaio e ritorno al porto.

25 Gen

Ah ah! Che ridere! Va bene non scrivere niente per 2 mesi, ma rileggere “scriverò più spesso” nell’ultimo post sul blog è francamente troppo. Niente post frequenti, niente aggiornamento di fine anno e buoni propositi per l’anno venturo. E il tempo passa. Sob!

Che dire, avrei voluto uscirmene con qualcosa sul bel corso a cui ho partecipato per l’AIB, magari con tanto di documenti, approfondimenti, impressioni. Ma le cose sono precipitate e non ho ancora sistemato gli appunti.

Nel 2011, a partire da giugno circa, a Comperio abbiamo iniziato a lavorare per l’ingresso di nuovi sistemi bibliotecari:

Durante l’estate è arrivato il certificato di conformità all’Indice SBN di livello 4, quindi abbiamo iniziato a lavorare per integrare ClavisNG al nostro applicativo per il dialogo con l’Indice.
Durante lo stesso periodo è  arrivato Nicolò, un nuovo programmatore che si è messo al lavoro su DiscoveryNG3.
In autunno abbiamo anche cercato di migliorare la nostra organizzazione, adottando ActiveCollab, un software per il project management.

Non posso negare che intorno a dicembre qualcosa dentro di me ha iniziato a scricchiolare. Vista la situazione ho deciso di accantonare qualsiasi attività LIS-related-extra-lavorativa (es. questo blog, letture edificanti, ecc.) per dedicarmi a superare entro la fine dell’anno la quota di pagine lette nel 2010 (5540 secondo Anobii).

Non ce l’ho fatta per 275 pagine ma, in piena trance agonistica, entro il mese di gennaio raggiungerò già 1/5 del mio record personale annuo 😉

Imparo imparo imparo

L’ultima cosa che volevo dire (per chi non legge twitter) è che dovete imparare almeno un linguaggio di programmazione per sopravvivere.

No, non sto scherzando.

Certo, potete sempre sperare in lui o in lui, ma se volete uscire dal matrix, meglio dedicare un paio d’ore la settimana al dialogo costruttivo con il vostro computer.

Quest’anno lo potete fare seguendo Code Year, un programma gratuito online promosso da Codacademy. Ogni settimana riceverete via mail il link ad un corso online di javascript, tutto è organizzato tramite semplici esercizi alla portata di tutti e più si avanza più badge si vincono. Al momento vi sto battendo tutti, già lo so. Se così non fosse, rendete il vostro profilo pubblico e ditemi che sto sbagliando.

Non vi piace javascript? Volete provare Ruby on Rails perchè vi sentite dei fini esteti? Ok, su codeschool.com c’è un corso gratis introduttivo. Anche questo molto divertente.

Nemmeno Ruby on rails? Non vi va di eseguire del codice? Volete solo capire perchè non conviene più usare l’attributo “bgcolor” che tanto usavate nelle pagine HTML che scrivevate con notePad negli anni ’90? Dive into HTML 5 è il libro che fa per voi.

Ah, beh, infine, anche se non ho trovato molto (giusto qualcosa su Python), segnalo anche Khan Academy.

 

 

la parte rilevante di questo post è quando trovate i link ai progetti library routes e library day in the life, andate a leggerli e sentitevi liberi di essere stimolati

28 Ott

Eh, lo so, cpd23 è finito. Almeno, sono state pubblicate tutte e 23 le “lezioni“. Però io son fermo alla 20 (la 17 me la tengo da parte come bonus finale perchè ci tengo). Ah, e scrivo in italiano che qua il feedback dal mondo anglosassone scarseggia.

Ad ogni modo la lezione 20 riguarda un progetto molto affascinante chiamato Library Routes Project. In sostanza uno spazio per condividere in che modo siete diventati bibliotecari (da dove siete partiti) e che strada avete intrapreso lungo il vostro cammino. Viene citato nel post anche il Library Day in the Life Project, un altro progetto molto simpatico che si svolge 2 volte l’anno e prevede di condividere, attraverso blog post, foto, twitter, un’intera giornata (o una settimana) nella vostra vita di bibliotecario o studente.

Come già spiegato alla lezione 10 e ribadito qui e là, non riesco a definirmi “bibliotecario”. Ma vabbè….questo forse è un problema tra me e la lingua e cultura italiane. Non credo valga la pena tediarvi con le mie radici, nemmeno stessimo narrando le origini di un X-MAN. Le mie uniche esperienze di vita in biblioteca sono state 300 ore di front-desk alla Biblioteca di Servizio Didattico delle Zattere a Ca’ Foscari (di giorno e di sera). L’interesse nei confronti delle biblioteche è nato dall’incontro con alcuni bibliotecari di Ca’ Foscari, con Zeno (per Koha) e con i miei docenti del corso di Informatica per le Discipline Umanistiche (che non esiste più). Poi mi sono appassionato di software open source. Poi è finita che ho fatto una tesi sugli Integrated Library Systems.

Mentre mi stavo laureando ho mandato il mio CV ad alcune aziende che si occupano di automazione in Italia (c’ho messo poco) e Comperio mi ha risposto positivamente, dandomi tra l’altro la possibilità di mantenere il piede nelle due staffe (informatica e biblioteconomia)…che poi mi suona sempre più ridicolo parlare di due staffe, come fossero una cosa così distante…Ora sto facendo il project manager…che non si capisce bene cosa voglia dire….però andrò avanti per questa strada per un po’ mi sa. E la strada vorrebbe essere: coinvolgere maggiormente i nostri clienti nel processo di sviluppo del sw, migliorare il sw, usare soluzioni standard, imparare cose nuove e condividerle. Troppo? Beh, essere ambiziosi è un buon modo per darsi una direzione.

(oh, tu che passi di qui, e hai mandato il tuo CV a Comperio quest’anno, ti chiedo umilmente perdono per non averti risposto. Abbiamo letto la tua mail e prometto che d’ora in avanti risponderò! Scusa! Non sai quanto capisco la frustrazione di non ricevere nemmeno una risposta di avvenuta ricezione! Ti prego di perdonarmi!
Detto tra noi, se poi scrivete che sapete programmare in PHP e ve la cavate con la piattaforma LAMP vi chiamo subito!!!)

P.S. la situazione del lavoro nelle biblioteche in italia è drammatica e questo lo sappiamo tutti. Io ci sono entrato dalla finestra dei servizi informatici, che credo in generale sia la carta più spendibile in questo periodo storico.

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