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Bret Victor – Inventing on Principle

22 Feb

Stasera volevo scrivere un post di altro genere, ma sono incappato in un bellissimo video che devo assolutamente condividere.

Tra l’altro mentre lo guardavo mi sono tornate in mente alcune cose che sto leggendo su La caffettiera del masochista, così da permettermi di chiarire: lo scorso post non stavo facendo dell’ironia 😛
Norman fa una profonda analisi di cosa voglia dire “progettare” descrivendo il complesso rapporto con gli oggetti che ci circondano, mettendo a nudo molte dinamiche “invisibili” legate al funzionamento della nostra mente o alle responsabilità dei progettisti. E’ un libro del 1988 ma ricchissimo di spunti ancora attuali.

Oggi, ripassando i miei feed, ho trovato un video da un recente talk di Bret Victor.
Avete cliccato sul link? Visto che sito simpatico?
Quest’uomo ha fatto un sacco di cose interessanti, ero incappato sul suo sito per la prima volta leggendo l’articolo A Brief Rant On The Future Of Interaction Design. Poi ora, guardando tra la lista di “cose preferite“, scopro in cima ai libri di design Tufte, McCloud e proprio Norman!

In alcuni momenti mi ha ricordato Randy Pausch (video sub ita), quindi penso che, nonostante il contesto di riferimento possa sembrare estremamente settoriale, valga la pena guardare per intero il video. Parla di principi, motivazioni e scoperta della propria identità.

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Any organization that designs a system will inevitably produce a design whose structure is a copy of the organization’s communication structure.

29 Nov

Thing 17: The Medium is the Message – Prezi and Slideshare

Il tempo è agli sgoccioli, domani scade il termine per il completamento di cpd23. Se c’è una cosa che riesco a fare sempre bene è prendermi all’ultimo minuto.

L’appuntamento con Prezi e Slideshare era uno di quelli che attendevo di più, purtroppo però non riuscirò a creare una presentazione dignitosa in Prezi entro 24 ore. Prezi è un’applicazione online per la costruzione di presentazioni, Slideshare è un network che serve a condividerle.

NOTA:The medium is the message” è una frase di Marshall McLuhan. Sicuramente leggerlo vi farà bene. Così capirete perchè mi innervosisco facilmente di fronte a chi sottovaluta la pervasività dell’informatica, a chi non si rende conto di aver confuso il proprio gestionale con la biblioteconomia, le questioni di SBN con i temi della catalogazione.

Già alle superiori avevo dei sospetti, ad ogni modo all’università ne ho avuto la certezza, soprattutto all’interno dell’ambito inormatico: PowerPoint è un pessimo strumento comunicativo. Lo spiega dettagliatamente Edward Tufte all’interno del suo The Cognitive Style of Powerpoint (30 pagine, le trovate online), dove tra l’altro ho scoperto la meravigliosa legge di Conway:

Any organization that designs a system (defined more broadly here than just information systems) will inevitably produce a design whose structure is a copy of the organization’s communication structure.

applicabile tanto a ClavisNG di Comperio, quanto a PowerPoint di Microsoft. Personalmente ho visto raramente usare PowerPoint veramente bene, nel caso di brevi presentazioni (20′-40′), dove le slide erano puramente decorative o di sostegno a particolari osservazioni. Il problema è quando PowerPoint si sostituisce ad una dispensa, a grafici e tabelle statistiche.

Purtroppo avevo maturato il mio odio per PowerPoint già durante il triennio, quindi non sono riuscito a usarlo. Ho usato invece il mitico HTML Slidy (conosciuto grazie ad una presentazione di Maurizio Messina all’università). HTML standard, potete scrivere le slide con notepad, mitico. Poi le ho comunque convertite e condivise anche con Slideshare, vedi mai che interessano a qualcuno (dubito, pessime slide, a me non piacciono, ogni volta gli elenchi puntati sono lì a fissarmi….).

Insomma, quello che ci tenevo a comunicare in questa lezione è che quello che conta è il CONTENUTO! L’idea di separare presentazione da contenuto sta alla base dello sviluppo per il web. Per questo dalla fine degli anni ’90 è sparita la figura del “webmaster” in favore di web designer, web content manager, information architect, ecc…

Se state leggendo questo blog, magari navigate abbastanza sul web. Provate a fare un piccolo esercizio, quando siete su un sito, provate a valutare ad occhio quanta percentuale di spazio è dedicata al contenuto principale e quanta agli elementi decorativi. Provate poi a capire se gli elementi presentazionali del contenuto hanno una qualche attinenza con quanto viene comunicato. Già questo potrebbe essere uno spunto per valutare la bontà del sito e delle informazioni che contiene.

everytime you make a powerpoint edward tufte kills a kitten

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